Da gennaio è possibile avere energia elettrica verde nel contatore. Un espediente per pulirsi la coscienza e alleggerire il portafoglio, senza effetti pratici.

Sulla stampa, radio, TV di area ambientalista siamo quotidianamente tartassati e infastiditi dalle proposte dei cosiddetti gestori elettrici verdi. Pare che, con una semplice raccomandata si possa far andare il proprio condizionatore con energia pulita, cioè prodotta solo da fonti rinnovabili. Una bella comodità, per chi ha scrupoli di coscienza.

Tutto nasce dalla cosiddetta liberalizzazione del mercato elettrico, una sorta di messinscena che permette agli utilizzatori di scegliere l'ente che gli emetterà la fattura. Chiaro: l'energia continuerà a essere prodotta negli stessi impianti, ad arrivare attraverso gli stessi cavi, lo stesso contatore, ma il logo sulla fattura sarà diverso, così come il piano tariffario, almeno all'inizio. Dopo la liberalizzazione del mercato telefonico, abbiamo come una sensazione di deja vu.

A questa messinscena si aggiunge quella, ancora più antipatica, dei fornitori 'verdi', che offrono energia pulita. Spot commerciali molto aggressivi, che fanno leva sul senso di colpa delle persone, hanno invaso la stampa specializzata. Come è possibile far transitare due tipi diversi di energia elettrica (differenti solo per fonte) attraverso lo stesso cavo e la stessa centralina?

La potenza del marketing non ha confini: "Per ogni kW richiesto con questi contratti, ci impegniamo ad acquistare un kW di produzione rinnovabile," questo è il succo della comunicazione. Una questione squisitamente contabile, insomma. Ci piace poco, ma ha un suo senso.

Nelle parole dei vari comunicati pubblicitari, si intravvede una relazione diretta tra domanda e produzione di un determinato tipo di energia. Questa relazione, se fosse confermata, sarebbe l'unica molla che dovrebbe convincere un consumatore sensibile a pagare una somma maggiore.

Prime perplessità: i gestori elettrici offrono sia energia pulita che energia fossile (per coerenza, sarebbe meglio chiamarla 'sporca'). Tutti, sia i nuovi ingressi dell'energia verde, come Sorgenia, Pandora, la 220, sia quelli tradizionali, come Enel, AGSM, ASM. E, se si sceglie l'energia sporca, la si paga di meno. Sentite anche voi odore di fregatura?

L'offerta di energia verde tende a essere piuttosto 'statica'. L'energia solare, eolica, geotermica e idroelettrica, è prodotta da impianti già oggi esistenti nel nostro paese, la cui costruzione impiega notoriamente più di qualche anno. Detto in soldoni: nel breve periodo, se non la compriamo noi a 110, l'energia pulita se la compra qualcun altro a 100.

Nel lungo periodo, invece, la domanda degli utenti sensibili all'ambiente potrà stimolare l'offerta di energia verde, ma solo se la prima sarà strutturalmente superiore alla seconda.

Il sospetto è che con una tariffa penalizzante per l'energia pulita è possibile massimizzare il profitto senza far venir meno la situazione di eccesso di offerta rispetto alla domanda, senza la quale il fornitore sarebbe costretto a costruire nuove centrali a risorse rinnovabili, o a pagare un prezzo maggiorato per l'acquisizione del surplus energetico verde.

Al contrario, se i fornitori adottano per la potenza verde un prezzo penalizzante sarà impossibile che la domanda superi l'offerta strutturale, perciò la domanda di noi utenti avrà l'unico risultato di aumentare i profitti del fornitore. Parlando economichese: sono riusciti a differenziare un bene completamente fungibile.

A questo va aggiunto che, in genere, gli impianti di produzione di energia pulita non sono in grado di modulare la produzione: se c'è sole o vento o acqua l'impianto produrrà energia in ogni caso. Per questo motivo, il mantenere la domanda al minimo permette di 'tirare il collo' al produttore di energia, sollecitando riduzioni di prezzo.

La domanda di energia pulita, quindi, potrebbe avere senso solo se il fornitore offrisse solo energia pulita (è il caso di Lifegate), oppure se applicasse per l'energia verde lo stesso prezzo, o un prezzo addirittura agevolato.

Sarà anche poco tranquillizzante, ma l'unico sforzo che val la pena fare è risparmiare energia, e autoprodurre quel poco di cui non si riesce a fare a meno

Contenuti correlati

Un mare di margheritine bianche nei prati e sui bordi delle strade
Un mare di margheritine bianche nei prati e sui bordi delle strade Si tratta di una pianta importata dal nord-America e segnalata da noi già all'inizio dell'800. Si chiama Erigeron annuus, in italiano Cespica annuale ed apparti... 1534 views Mario Spezia
L'Arsenale è un monumento storico
L'Arsenale è un monumento storico Abbiamo proposto e continuiamo a proporre che debba essere individuata una funzione primaria, che noi indichiamo nella nuova sede del Museo Civico di Storia Nat... 1489 views italo_monaco
Processo agli alberi
Processo agli alberi ALBERI GIA' TAGLIATI: - 180 alberi alla Passalacqua - 24 in Via Rigaste san Zeno - Tutti gli alberi di Piazza Corrubio - Tutti gli alberi della Caserma Martini ... 1261 views redazione
Il vallo di  Adriano
Il vallo di Adriano Una certa confusione nelle scarse cognizioni storiche dell'assessore Di Dio sembra essere stata all'origine dell'idea di realizzare il vallo intorno all'Arco de... 1355 views prof_trinca
Orwell 2.0 - incontro pubblico
Orwell 2.0 - incontro pubblico Internet e smartphone: quanto è profondo l'abisso in cui siamo caduti? Si può tornare indietro dopo aver visto la tana del Bianconiglio? Un incontro con i nostr... 1357 views Michele Bottari
Renzi non ha bisogno del PD
Renzi non ha bisogno del PD Nel PD faticano a capirlo, eppure è evidente che Renzi non ha bisogno del Partito Democratico. Seguendo l'esempio di Berlusconi ha creato un suo partito persona... 952 views chiaroscuro
L'invasione degli OGM
L'invasione degli OGM Lettera aperta dell'associazione Via Campesina ai commissari UE: se passa la proposta della commissione di delegare ai singoli stati, l'OGM non avrà freno nei p... 1485 views loretta
5 domande ai promotori di liste elettorali
5 domande ai promotori di liste elettorali Il mondo politico veronese è in grande fermento per l'avvicinarsi della scadenza elettorale. Ci sono in campo molte proposte sia a destra che a sinistra. Vorrem... 1248 views Mario Spezia