Promesse e impegni sulla riqualificazione delle spiagge, sulla pulizia del bacino ed altre amenità. Ma intanto i TIR continuano a sfrecciare sulla Gardesana.

Neppure la richiesta di chiusura al traffico pesante e pericoloso per tutto l'anno sulla Gardesana ha avuto esito positivo, eppure si tratta di un intervento a costo zero e di grande efficacia al fine di scongiurare disagi, pericoli e inquinamento. Che cosa ha impedito una prima semplice azione per dimostrare le intenzioni dichiarate nel convegno del 13 marzo a Torri? I sindaci avevano reclamato il provvedimento, le associazioni e i comitati li avevano supportati, il ministro Maroni a Garda lo aveva garantito, ma non si è fatto nulla.

Al convegno sulla salute del Lago di Garda a Torri del Benaco il 13 marzo L'Università Ca' Foscari ha delineato un quadro completo dello stato di salute del lago, meno precisa è stata l'esposizione delle cause. L' Assessore Conta ha parlato di un Disegno di Legge per le tre regioni che condividono il lago, indicandolo come il motore della soluzione del problema lago. 

Bello ( o no?) ricreare spiagge scomparse a causa del movimento delle acque e della costruzione del collettore, ma quante di queste spiagge sono state distrutte e in quante è stato alterato l' ambiente naturale da interventi poco avveduti? Quante volte ancora dovremo sorbirci costosi, inutili e dannosi interventi di qualifica ambientale ? Pazienza per il passato, possiamo dire forse non si è stati abbastanza lungimiranti, ma le case continuano a crescere e a i lavori in corso per passeggiate e lungolago sono cementificazioni in puro vecchio stile.

La sensazione principale è stata quella di una fiera: "salsicciotti in fibra vegetale" per ricostruire le sponde e le spiagge, certificazioni di qualità nuove, software dedicati a macchine per ripulire il fondale del lago, che può benissimo rimanere pulito da sé solo limitando la pressione antropica e le sue conseguenze. Alle dichiarazioni d'intenti dovrebbero corrispondere immediati, semplici, necessari interventi concreti, per cominciare a smettere di distruggere: ad esempio la rinaturalizzazione delle spiagge ha senso se si comincia a smettere di intervenire con strutture destinate a modificarne l'ecosistema, cercando di non confondere l'arredo cementificato con la riqualificazione. Il miglioramento della qualità dell'acqua ha senso se si pone rimedio agli sversamenti del collettore fognario nel lago.

Cominciamo subito con il preservare i luoghi ancora poco compromessi.

Un argomento molto delicato che i relatori hanno, pare, solo marginalmente sfiorato è quello delle conseguenze della pressione antropica che in realtà si legge in "termini di metri cubi di cemento in più a fronte di metri quadri di suolo in meno". Perché questo argomento non ha destato grandi entusiasmi? Forse le amministrazioni presenti non vanno inimicate paventando piani regolatori a zero consumo di suolo naturale o agricolo che sia?

Una condivisione di pensiero con l'assessore Conta c'è stata :" manca il coordinamento con le amministrazioni", ma il PTCP è stato, nonostante il poco che prevedeva, decapitato di tutti quei vincoli e restrizioni che forse avrebbero potuto portare a qualche forma di omogeneità degli interventi, a un minimo di tutela . Troppo impopolare! 

Allora non si faccia finta di rammaricarsi di tale scollamento tra comuni, (è la storia della rana e dello scorpione)

Se il Comitato che ha in mente l'Assessore Conta servisse per creare questo raccordo sarebbe auspicabile. Ma non servirebbe inventarlo, basterebbe dare nuova veste alla Comunità del Garda, che già contiene le basi di queste istanze. Se invece il ruolo delle associazioni fosse solo consultivo, sorgerebbe il sospetto di una manovra prelettorale o di contenimento delle richieste delle associazioni.

Spesso si confonde il bello con il vero: la natura ha bisogno di essere vera, 

L'abitudine ad un bello artificiale ci fa scambiare i resti di una mareggiata per un mare sporco e non ci fa percepire che l'acqua disinfettata di una piscina è un'acqua morta, no ci pare bella perché azzurra, asettica sicura (forse).

Le modifiche dell'ambiente sono fisiologiche, ma non è assolutamente vero che la natura ha bisogno dell'uomo, la natura basterebbe a se stessa, ma non ci riesce quando l'uomo la vuole addomesticare o dove l'uomo vuole prevaricarla. Certo noi dobbiamo vivere e sarebbe ancora possibile raggiungere una sorta di equilibrio tra le nostre esigenze e quelle del lago, del paesaggio, dell'ambiente rurale e naturale, ma questo richiede studio, amore, e ancora studio allargato non al solo lago ,ma a tutto l'ecosistema che vive o muore insieme legato da moltissimi fattori che già negli anni 80 erano in serio pericolo, e che già allora gli studiosi denunciavano come fragili ed a rischio. E' molto avvilente oggi assistere a dotte relazioni, sapere che molte basi di esse sono state gettate da persone che molti anni fa denunciavano i pericoli ed le perdite della zona lago e che per questo venivano "gentilmente messi da parte".

Oggi non è più tempo di domande ed analisi. Accanto allo studio, che deve continuare,  ci deve essere da subito l'azione basata su tutto quanto già del lago e del suo ecosistema si conosce. Questo per non perdere e rendere vano il lavoro già svolto e per rispetto  nei confronti di chi ha speso la vita in questi studi.

Contenuti correlati

L'Adige e i suoi canali
L'Adige e i suoi canali Ha fatto molto discutere la proposta di Giorgio Massignan di scavare l'Interrato Acqua Morta e di farvi scorrere nuovamente l'acqua dell'Adige. Cerchiamo di cap... 8585 views Mario Spezia
Settis sta bene e lotta insieme a noi
Settis sta bene e lotta insieme a noi MARTEDI' 24 GENNAIO ALLE ORE 20.45 presso LA FORESTERIA SEREGO ALIGHIERI a Gargagnago di Valpolicella Via Giare 277.Care Amiche e cari Amici della Valpolicella,... 2503 views gabriele_fedrigo
Aria pura dagli inceneritori
Aria pura dagli inceneritori Abbiamo voluto sentire l' opinione del dottor Paolo Ricci: "Ne consegue che questo inceneritore non può avere un impatto sulla salute pari o prossimo allo zero.... 2521 views redazione
Il gioco delle tre carte
Il gioco delle tre carte Federalismo, riduzione delle Province, eliminazione delle comunità montane, liquidazione di Equitalia, sostituzione di sigle dei partiti, un vorticoso giro di c... 3438 views Mario Spezia
Il tunnel del Baldo
Il tunnel del Baldo La scarsa lungimiranza di certi sindaci li porta a riproporre modelli di sviluppo vecchi e controproducenti. Nelle osservazioni al Piano d'Area Garda-Baldo... 2847 views wwf_verona
Pericoli pubblici: Google
Pericoli pubblici: Google Google è l'azienda simbolo del nuovo ordine economico, un potere aggressivo e invasivo, che si fa un baffo di leggi e Stati nazionali. E che si presenta con un'... 7466 views Michele Bottari
Il governo delle teste di cazzo
Il governo delle teste di cazzo Quando si prendono importanti decisioni che riguardano tutta la collettività usando l'organo sessuale anziché il cervello.Strada alberate fuorilegge, piante a r... 3352 views Mario Spezia
I manganelli non faranno tacere la musica in piazza Dante
I manganelli non faranno tacere la musica in piazza Dante Riceviamo e pubblichiamo integralmente.Due giorni fa, sulla pelle dei ragazzi che, come ogni mercoledì sera animano piazza Dante, abbiamo assistito alla perfett... 2725 views Mario Spezia