A Marano undici produttori incontrano i consumatori in punti promozionali o nelle cantine, dove si possono gustare i prodotti tra abbinamenti deliziosi e percorsi olfattivi.

Annusare, centellinare, scoprire le venature violacee in un colore rosso granato. Quindi associare l'aroma ad agrumi, bacche o frutta secca. Poi gustare con scaglie di stravecchio, polenta e lardo, cioccolato fondente. Un'esperienza sensoriale, un risveglio olfattivo. E un vino che va diretto dal campo al vigneto, senza intermediari, raccontato dai suoi creatori. E' l'esperienza che si può provare a "KiloVinoZero", progetto ideato dal valpolicellese Francesco Badalini per ridurre a zero la filiera vitivinicola, come già avviene per frutta e verdura. Stavolta sono le aziende a incontrare il consumatore in punti promozionali o in cantine che aprono le porte per degustazioni, visite guidate e acquisti. E il portafogli ne guadagna: le aziende propongono le bottiglie senza alcuna differenza di prezzo rispetto al costo sorgente, ovvero al costo in cantina. Il progetto pilota è partito nel cuore della Valpolicella, a Marano, dove undici produttori hanno dato vita a "Kilomarazero". Le loro eccellenze doc di Valpolicella, Amarone e Recioto si possono gustare nel punto promozionale in piazza del mercato cerasicolo, sotto l'attenta guida di Caterina Camerlengo. Poi, due volte al mese, si va alla scoperta di una cantina. L'esordio, all'inizio di novembre, è avvenuto all'azienda Giuseppe Campagnola di Valgatara, con un gruppetto eterogeneo di sommelier e appassionati del nettare di Bacco che ha esplorato fruttaio e cantina per concludere con l'esperienza sensoriale. Il 17 novembre nuova puntata all'azienda Tenuta Santa Maria Valverde, con vini da esplorare con gli occhi e con i sensi (info su www.kilovinozero.com). Intanto altre zone doc si preparano a importare il progetto, antidoto a crisi e globalizzazione. In novembre dovrebbe decollare Soave, poi toccherà a Bardolino. "Ma la formula sta incontrando vasti consensi – informa Badalini -: ci stanno arrivando richieste da tutto il Veneto".

Contenuti correlati

Barboni!
Barboni! Riflessioni, in prosa e poesia, su un fenomeno fastidioso e non tollerato dal nostro sceriffo e dai suoi elettori.Dalle panchine di Tosi alle pagine de "L'Arena... 1386 views dallo
Il WWF boccia il traforo
Il WWF boccia il traforo Le appassionate, competenti ed assennate osservazioni del WWF di Verona al progetto del Traforo. Tutti sanno che Verona è una città densa di valori, per la... 1073 views averardo_amodio
Territori in movimento
Territori in movimento Verona presenta una enorme ricchezza di esperienze associative con un ampio bagaglio di innovative proposte sociali, culturali ed economiche, attraverso percors... 1196 views redazione
Prigionieri dello sfruttamento o custodi del territorio
Prigionieri dello sfruttamento o custodi del territorio In un convegno, sabato 27 Settembre 2008, ore 9:30, presso la Collegiata della Pieve di San Giorgio di Valpolicella, si discute sul ruolo della valle, patrimoni... 1173 views Michele Bottari
Appuntamenti di fine settimana
Appuntamenti di fine settimana Ce n'è per tutti i gusti: il convegno ISDE, la presentazione del libro di Giorgio Massignan, Il Fronte del Traforo, la pedalata ciclosofica, i Fontanili di Pove... 817 views Mario Spezia
Squilibri
Squilibri I candidati alla poltrona parlano di crescita, trascurando il vero problema: l'equità. Finché i rapporti tra le persone non saranno paritari, non c'è speranza c... 1524 views Michele Bottari
Il rifiuto di affrontare il rischio ambientale
Il rifiuto di affrontare il rischio ambientale L'aumento esponenziale dei costi per la gestione dei disastri ambientali dovrebbe indurci a cambiare il nostro atteggiamento, ma non è così.La vicenda del ghiac... 1588 views Mario Spezia
Le scelte urbanistiche di Verona
Le scelte urbanistiche di Verona Milioni di metri cubi di nuove costruzioni senza un piano organico e una pianificazione unitaria. Una inutile e assurda colata di cemento, che rischia di tramut... 1217 views giorgio_massignan