Un dato sconcertante divulgato dal rapporto Istat sulla distribuzione di fitosanitari nel 2010: in 10 anni aumentano dell'81.3% i pesticidi nocivi. Ancora molti passi da fare in Italia per un'agricoltura sana e sostenibile e per la tutela della salute dei cittadini

 

Avere un buon raccolto che permetta anche di essere competitivi grazie a prezzi ridotti è un giusto obiettivo per le imprese agricole, ma ciò non deve essere a costo della salute umana. Un'impresa etica che si rispetti deve evitare di utilizzare sostanze tossiche e nocive, nel rispetto dei propri clienti e anche per un principio di concorrenza leale.

I dati divulgati dal rapporto Istat sul mercato dei prodotti fitosanitari mostrano un calo del loro utilizzo nel 2010 pari al 2,4%. Però, pur riducendosi del 7,4% i fungicidi (che comunque rappresentano il 60% delle sostanze di questo tipo utilizzate in agricoltura) aumentano gli erbicidi del 9,5% e gli insetticidi del 2,2%. La concentrazione delle sostanze attive contenute in questi prodotti si sono leggermente ridotte (dal 50,3% al 49,5%).

Nel 2010 i preparati distribuiti in agricoltura contenevano, oltre ai fungicidi per il 60%, insetticidi ed acaricidi per l'11,4, erbicidi per il 13,9%, principi attivi chimici vari per il 14,1% e principi biologici solo per lo 0,6%. E il dato più inquietante è che i prodotti tossici e molto tossici distribuiti in agricoltura sono aumentati del 57% e quelli nocivi del 6,2%.

I prodotti fitosanitari vengono distribuiti per la gran parte, quasi il 50%, nelle regioni del Nord Italia. A seguire vi sono le regioni meridionali, che li distribuiscono per il 38,5% e, stavolta per un ultimo posto che vale un elogio, le regioni centrali, che li distribuiscono per l'11,8%.

Questa notizia rappresenta un passo indietro per l'imprenditoria agricola italiana, dopo un decennio di lotte per la qualità dei prodotti agricoli che aveva portato a una diminuzione dell'uso dei prodotti tossici, ma – ahinoi – non di quelli nocivi. Infatti, nel decennio 2000-2010 la quantità complessiva dei prodotti fitosanitari distribuiti per uso agricolo è diminuita del 6,8% (pari a oltre 10.000 tonnellate), ma a diminuire sono stati i prodotti meno dannosi, mentre in questo periodo sono aumentati i prodotti nocivi dell'81,3%.

Le imprese agricole etiche hanno puntato all'utilizzo di pratiche agronomiche, che sono state incentivate dalle politiche nazionali ed europee, grazie anche ai fondi messi a disposizione di imprenditrici ed imprenditori che si mostrassero sensibili a questi temi. Queste imprese hanno utilizzato nelle coltivazioni meno mezzi tecnici chimici ed hanno preferito prodotti fitosanitari più "sani", ovvero quelli di ultima generazione, che hanno sostituito alle vecchie molecole quelle di agenti a basso impatto ambientale.

Fortunatamente sono aumentati i prodotti di origine biologica che, dalle 18,7 tonnellate che erano, sono arrivati a 420,3 tonnellate. E sono aumentate anche le trappole per i vari tipi di insetti, facendo sì che non occorra utilizzare un prodotto chimico nocivo anche per l'uomo. Le trappole in questi anni sono aumentate del 31%. Ciononostante, sia le trappole che i prodotti biologici, pur rappresentando il segmento più sano e innovativo della distribuzione agricola, sono purtroppo ancora poco utilizzati.

D'altro canto quello dei principi attivi di origine biologica e delle trappole è un mercato di nicchia, ed è anche in lieve calo. Secondo i dati Istat, nello scorso anno sono state distribuite solo poco più di 400 tonnellate di prodotti biologici e 700 mila trappole singole (-15,6% rispetto al 2009). La maggior parte delle trappole, che contengono per l'84% feromoni, viene utilizzata nel Centro Italia.

Contenuti correlati

WWF, ICISS e quotidiani veronesi
WWF, ICISS e quotidiani veronesi Questa lettera-comunicato è stata spedita il 22.3.13 dal WWF sia al quotidiano L'Arena che al Corriere di Verona, che non l'hanno mai pubblicata. L'episodio è s... 3867 views wwf_verona
Chi paga la pubblicità sul nucleare?
Chi paga la pubblicità sul nucleare? Qualche tempo fa il Ministro Brunetta aveva avuto un'idea tutt'altro che trascurabile: per i programmi tv della Rai nei titoli di coda far scorrere anche i comp... 2820 views oliviero_beha
Quale alimentazione? Quale ambiente?
Quale alimentazione? Quale ambiente? Le proposte del Coordinamento Europeo Via Campesina per la vita delle aziende contadine.        Domenica 3 aprile ore 9&... 3075 views redazione
Per una agricoltura motore di benessere
Per una agricoltura motore di benessere Sabato 25 Marzo 2017 a VERONA, via Brunelleschi 12 (zona stadio) ci sarà un convegno aperto a tutti "Per una agricoltura motore di benessere". Nel pomeriggio (s... 3248 views Mario Spezia
Quando la forma uccide la sostanza
Quando la forma uccide la sostanza il dott. Massimo Valsecchi ha inviato ai quotidiani veronesi le sue riflessioni sui recenti interventi della Magistratura in 2 casi di licenziamento di dipenden... 2827 views massimo_valsecchi
Auguri da Veramente.org
Auguri da Veramente.org Il team di Veramente non va in vacanza (del resto, la nostra è una vacanza perenne) ma in questi giorni tireremo un po' i remi in barca.Lasciamo questo complica... 2616 views Michele Bottari
La simbologia fallica non basta più: ci vuole il viagra
La simbologia fallica non basta più: ci vuole il viagra Verona sta naufragando in un mare di chiacchiere e di progetti fallimentari.Verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere.Sulla Statale 11 ecco di nuovo le pro... 2707 views giorgio_montolli
Convegno internazionale di speleologia "In Preta al panico"
Convegno internazionale di speleologia "In Preta al panico" Dal 28 ottobre al 1° novembre a Negrar (VR) si terrà il convegno internazionale di speleologia "SpeleoLessinia 2011 ". L'obiettivo è quello di condividere conos... 2889 views redazione