Questi i nomi dei candidati e i temi sui quali questa gente lavora da anni.

Giovedì 29 marzo 2012, ore 21.00, Piazza Bra. Per una volta, una vera e propria PIAZZAPULITA.

Non è stato facile riunirci qui questa sera, eppure ci siamo riusciti. Le forze che prima erano disperse si sono riunite. E' stato un processo lungo e faticoso, iniziato a giugno dell'anno scorso e continuato durante tutta l'estate, l'autunno e l'inverno.

Quando tutto sembrava congelato e bloccato, è arrivata la primavera ed è sbocciato questo fiore.


Le donne e gli uomini che compongono questa lista non sono stati raccolti a caso o per opportunità di partito. Sono tutte persone che da anni lavorano duramente nelle associazioni, nei comitati, nei gruppi ed anche isolatamente. Sono persone che hanno capito l'importanza di riunire le forze, di riprendere in mano con coraggio l'iniziativa e di proporre una svolta nella amministrazione di questa città.

Abbiamo con noi Maria Benali, la più giovane di tutti, che ha finito l'università, è stata all'estero e adesso lavora, canta e balla a Verona e spera di trovare un'opportunità in questa città.

C'è il preside del Ferraris, Dino Poli, che invece ha alle spalle lunghi anni di impegno civile e che conosce molto bene il mondo della scuola, avendo fatto diplomare e avviare all'università o al lavoro migliaia di giovani.

C'è Alberto Sperotto, che alla testa del Comitato dei cittadini contro il traforo, conduce da anni una lotta senza quartiere contro il progetto di costruire una ulteriore autostrada che attraversa la città, un progetto devastante che serve solo a sedare il delirio di potenza di Tosi.

Da via Preare viene Paola Fontana, che in realtà di cognome fa Benico e non ha alcuna intenzione di consegnare alle ruspe il suo vivaio, frutto di una vita di lavoro e curato meglio del giardino di una villa patrizia.

Da Quinzano il vignaiolo Pietro Zanoni, che rischia di veder tagliate e gettate al fuoco le sue splendide vigne e, quel che è peggio, rischia di non poter più produrre al suo ottimo recioto.

Dal Ceo viene Giorgio Merci, del coordinamento espropriandi, insegnante, consigliere comunale, tra i fondatori del Gruppo Sagra del Ceo, "Vorrei una società partecipata e trasparente, attenta alle necessità delle persone, nel rispetto dell'ambiente e della natura. Una società da lasciare con orgoglio ai nostri figli e nipoti".

Dalla Sorte è venuta Simonetta Benoni, che è impegnata nelle associazioni di volontariato del Chievo e che ha deciso di scendere in campo per difendere la terra in cui è nata e cresciuta.

A san Massimo abbiamo Grazia Casarotti, impegnata da anni in un comitato di quartiere che presidia la vivibilità e la salubrità di questo quartiere di periferia.

C'è il dottor Davide Marchesini, veterinario a San Zeno e componente dell'associazione cittadini per il referendum.

Abbiamo un ex presidente degli amici della bicicletta, Massimo Muzzolon, che vuole riproporre con la sua presenza la necessità di progettare un sistema organico di piste ciclabili per la nostra città.

Ma anche Daniele Nottegar, campione della lotta contro gli inceneritori di Ca del Bue, che ha deciso di offrire a tutti i veronesi l'opportunità di esprimere il proprio rifiuto degli inceneritori, votandolo.

C'è il nucleo storico di Progetto Verona con Tito Brunelli, un uomo con una grande esperienza di impegno sociale e civile alle spalle, anche con incarichi amministrativi importanti e, sopra tutto, con una storia limpida alle spalle.

Con Tito si sono presentati: Alessandro Fava, che giustamente osserva: "Nelle aziende che funzionano ciascuno risponde giornalmente del proprio operato; non può essere che i nostri rappresentanti in Comune ne rispondano, forse, una volta ogni cinque anni! Bisogna stargli col fiato sul collo!"

E Marco Tomelleri, un professionista esperto di marketing, molto preparato sui temi economici ed energetici, che propone di puntare sulla tutela dell'ambiente e del paesaggio, sull'agricoltura di qualità, sul turismo, sui parchi, sulla promozione del Made in Italy nel mondo.

Gianfranco Turri, 10 anni di esperienza in circoscrizione, incarichi direttivi nell'Associazione nazionale alpini e nell'ANAP, associazione nazionale assistenza pensionati.

Ma i nostri interessi spaziano in tutte le direzioni e così troviamo Federico Carazzolo, che esce dalle file del Carpino, ma che ha dato il suo valido e concreto contributo a molte altre iniziative del mondo associativo e della cooperazione.

A addirittura il presidente della associazione Il Carpino, Flavio Coato, un medico del lavoro che vanta incarichi istituzionali a livello ministeriale e che ha dato un validissimo apporto professionale alla preparazione del regolamento sull'uso dei fitofarmaci.

E subito appresso Michele Dall'O', un ingegnere informatico con la poesia dialettale nel sangue (su www.veramente.org trovate la miglior poesia dialettale in autentico dialetto veronese) e con una passione sterminata per lo studio della natura.

Come Dall'O' anche Alberto Merli viene dalle file del WWF e con lui condivide l'impegno ambientalista e il duro lavoro di gestione dell'oasi del Vaio Galina.

Pietro Ganzarolli viene da Novaglie, ha passato la vita ad insegnare e ad educare, ed è particolarmente impegnato in progetti di educazione ambientale e di sviluppo sostenibile.

Sempre da Novaglie viene Laura Delfini, che è partita ragazza dal sud, ha lavorato  in Germania ed è infine approdata a Verona, dove lavora nel mondo della scuola e del sindacato.

Lucio Pian vive in Valdonega ed è impegnato in una cooperativa sociale. E' stufo di respirare aria sporca e vorrebbe vivere una città più europea: Più bici e meno macchine.

Giovanni Perlini si definisce una persona normalissima, che si sposta sempre in bici, ama la lettura, la musica , i viaggi. Propone che ci si dia tutti una calmata e che si prenda la vita per quello che è, rispettando i valori fondamentali con i quali siamo cresciuti e abbiamo cresciuto i nostri figli.

Da Montorio il presidente del comitato Fossi, Claudio Ferrari, un uomo che da anni è impegnato a difendere dalla cementificazione e dal degrado un paesaggio urbano unico, irripetibile e delicatissimo.

Ultimi, ma primi per l'immane lavoro fatto a Tomba, Tombetta, Borgo Roma e Cadidavid con il mitico Sergio Mantovani, abbiamo: Federica Scanferla, Bruna Beccaro, Claudio De Lucia, Cosimo Bonomi, Enrico Donà, Giuliana Perale, Eleonora Stimamiglio.

Con il loro inarrestabile impegno hanno ottenuto il parco di San Giacomo a Borgo Roma e la copertura del depuratore di Basso Aquar, che con le sue emanazioni appestava l'aria di tutto il comprensorio.

Hanno ottenuto il completamento della Transpolesa, che prima riversava su Pozzo e su Borgo Roma tutto il traffico che ora viene smistato sulle tangenziali.


Continuano imperterriti la battaglia per la variante alla statale 12, che finalmente sposterebbe fuori dal centro di Buttapietra e di Cadidavid il traffico pesante che rende l'aria velenosa e irrespirabile. Un intervento sicuramente molto più urgente, necessario e sostenibile del traforo delle torricelle.

I quartieri periferici hanno gli stessi diritti e la stessa dignità del centro storico di Verona. I cittadini di Cadidavid o di Golosine pagano le stesse tasse di quelli che abitano in piazza Bra.

Queste sono le persone e questi sono i temi che mettiamo sul tavolo di queste elezioni. Ai veronesi chiediamo di guardare ai fatti e non alle chiacchiere e alle promesse.

O si fa una Verona diversa da quella voluta da Tosi e dai suoi accoliti, o si muore come città civile ed europea

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