A rendere così precaria la tutela del bene più prezioso che abbiamo è la totale mancanza di conoscenza di gran parte della popolazione.

La scuola italiana sforna ogni anno milioni di diplomati che non sanno nulla di insetti, farfalle, uccelli, mammiferi, fiori, alberi, arbusti, foreste, habitat, corridoi ecologici, zone umide, praterie aride, ecologia dei mari e delle montagne, desertificazione, permafrost, clima, cambiamenti climatici. Come se la nostra sopravvivenza sul pianeta potesse prescindere da tutto questo.

  • Canis lupus (specie)
    • Canis (genere)
      • Canidi (famiglia)
        • Carnivori (ordine)
          • Mammiferi (classe)
            • Cordati (phylum)
              • Animali (regno)

In italia gli indirizzi scolastici sono molto numerosi. Il Nuovo Impianto Organizzativo prevede 6 licei, 11 istituti tecnici e 6 istituti professionali. Secondo i programmi vigenti ogni scuola superiore deve sviluppare delle competenze specifiche, da conseguire attraverso appositi programmi. Nei decenni passati i programmi scolastici sono cambiati in continuazione, ma è rimasto costante il totale disinteresse per i temi elencati nel sottotitolo di questo articolo. La materia "SCIENZE" è da sempre presente in quasi tutti gli indirizzi, ma si risolveva in poche ore di lezioni settimanali dedicate al corpo umano o ai minerali, prestando una particolare attenzione allo studio della "CHIMICA". L'indirizzo tecnologico della moderna cultura scientifica appare qui in tutta la sua invadenza.

Non stiamo qui a discutere sulla validità dei programmi scolastici italiani, ma rileviamo semplicemente che gli adulti italiani, sia diplomati che laureati (a parte coloro che hanno conseguito lauree specifiche) non sanno distinguere un pino da un pioppo, una farfalla da una libellula, un prato arido da una palude. Non conoscono il significato di concetti base come "catena alimentare", "corridoio ecologico", "clima", "desertificazione", SIC o ZPS.

Da un lato abbiamo politici, sindaci ed amministratori pubblici che prendono quotidianamente importanti decisioni su argomenti che non conoscono, dall'altro abbiamo una popolazione che non reagisce neppure di fronte a fatti/decisioni gravissimi, perché non è in grado di misurare la gravità di questì fatti/decisioni.

Basti per tutti l'esempio del Parco della Lessinia, dove l'ignoranza delle leggi si è sommata con l'ignoranza dell'ecologia di questo bellissimo comprensorio, portando ad iniziative politiche e a proposte amministrative che rasentano la follia.
http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/taglio-del-parco-della-lessinia-legambiente-la-regione-veneto-ostaggio-degli-estremisti-venatori/

Negli ultimi 20 anni lo Stato italiano ha delegato molte delle proprie competenze alle Regioni, alle Provincie e ai Comuni, rispondendo ad una richiesta di autonomia venuta da quasi tutti i partiti, sopratutto nelle regioni del Nord. I risultati di questo grande cambiamento sono tutt'ora oggetto di discussione, sia per i discutibili risultati economici (le spese derivanti dalle prestazioni dei vari servizi sono aumentate in maniere considerevole), sia per il complessivo fallimento delle politiche ambientali (qualità dell'aria e del'acqua, gestione di parchi e foreste, tutela complessiva del territorio).

Dalla Valpolicella al Valdobbiadene, dalle Dolomiti al lago di Garda sono ben visibili i segni del pesante sfruttamento economico del territorio, con la costruzione incontrollata di impianti di risalita e piste da sci, con gli sbancamenti di intere colline per far posto ai vigneti, con nuovi insediamenti civili ed industriali, con nuove ed invasive infrastrutture stradali. Gli amministratori locali hanno inteso l'autonomia come un diritto inviolabile a sfruttare ogni metro quadrato di territorio a fini produttivi, favorendo sempre e comunque gli interesse privati rispetto agli interessi pubblici e molto spesso traendo vantaggi personali da questi interventi. La vicenda del MOSE nella laguna di Venezia è emblematica di questo trend amministrativo.

Dove fino a 20 anni fa c'erano, non sempre e non dappertutto, dei funzionari pubblici preparati e responsabili, in grado di contemperare l'interesse privato con l'interesse pubblico, oggi abbiamo dei politici e degli amministratori locali privi di un livello minimo di preparazione e di competenza, ma forti di una delega decisionale vastissima. I risultati sono sotto i nostri occhi e non sono belli da vedere.

Ormai il danno è fatto e non sarà facile invertire la rotta. L'esperienza ci insegna che dobbiamo ripartire dallo studio, dalle conoscenze e dalle competenze, quindi dobbiamo ripartire dalla scuola.
E' un tema molto complesso, sul quale ritorneremo.

Contenuti correlati

Ecco cosa prevede il Piano Regionale. I° Parte
Ecco cosa prevede il Piano Regionale. I° Parte Un piano che parte citando Turri e finisce dovunque...Dalla lettura del documento di pianificazione predisposto dalla Regione emerge la diffusa presenza di alcu... 2846 views maria_cristina
Catullo
Catullo I rimandi fra le vicende dell'aeroporto e le rime del poeta Gaio Valerio Catullo, grande e sfortunato poeta della Roma classica, nativo della nostra città.CATUL... 3284 views Mario Spezia
Auguri!
Auguri! Questo è il prodigio di Natale, sul quale non si scriverà mai abbastanza, da tanto è bello e misterioso. Resta infatti aperto un grande enigma: se in questo gio... 2465 views Mario Spezia
Negrarizzazione
Negrarizzazione Venerdì 25 giugno alle ore 20.30, alla Tenuta Pule in Via Monga 9 a San Pietro in Cariano (Verona), SalValpolicella ospita la presentazione del libro di Gabriel... 3405 views redazione
Ecco cosa prevede il Piano Regionale. II° Parte
Ecco cosa prevede il Piano Regionale. II° Parte Un piano che parte citando Turri e finisce chissà dove...Gli incentivi potrebbero derivare dall'istituzione del Parco Regionale del Baldo, peraltro auspicato an... 2954 views maria_cristina
Maso down by axe
Maso down by axe Da alcune settimane sono in atto nel bosco a sud/est del Masetto Alto di Montecchio dei lavori di taglio di alberi ad alto fusto e di arbusti. I terreni interes... 3320 views Mario Spezia
Tecnologie della decrescita e finanza etica
Tecnologie della decrescita e finanza etica Nell'ambito della manifestazione NATURALMENTE VERONA, Sabato 2 ottobre dalle ore 17,30 alle ore 19,00 presso la Sala Palazzo da Lisca - Via Interrato dell'acqua... 2494 views francesco_badalini
Il Basso Garda è una Zona di Protezione Speciale
Il Basso Garda è una Zona di Protezione Speciale Lo specchio d'acqua e le rive comprese tra Punta Gro (Peschiera) e Pacengo (Lazise) costituiscono fin dal 2003 una Zona di Protezione Speciale (ZPS).Purtroppo p... 4060 views Mario Spezia