Proponiamo ai Comuni questa bozza di delibera nel caso che non vi siano delle normative che regolamentino l'installazione di impianti fotovoltaici a terra

LA GIUNTA COMUNALE

- Visti i contenuti del Decreto! Legisla tivo 29 dicembre 2003, n. 387 ad oggetto: "Attuazione della direttiva 2001/77/Ce relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità";

- Visti i contenuti del Decreto del Ministero dello sviluppo economico del 19 febbraio 2007 ad oggetto: "Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell'art. 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387";

- Dato atto che il comma 7 dell'art. 12 del D.Lgs. n. 387/2003 dispone che: gli impianti di produzione di energia elettrica - di cui all'art. 2, primo comma, lettere b) e c) – possono essere ubicati anche in zone classificate agricole dai vigenti piani urbanistici; nell'ubicazione si dovrà tenere conto delle disposizioni in materia di sostegno nel settore agricolo, con particolare riferimento alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, alla tutela della biodiversità, così come del patrimonio culturale e del paesaggio rurale di cui alla Legge 5 marzo 2001, n. 57 artt. 7 e 8, nonché del Decreto Legislativo 18 maggio 2001, n. 228 art. 14;

- Dato atto inoltre che il comma 9 dell'art. 5 del D.M. 19.02.2007 dispone che, ai sensi dell'art. 12 – comma 7 – del D.Lgs. n. 387/2003, anche gli impianti fotovoltaici possono essere realizzati in aree classificate agricole dai vigenti piani urbanistici senza la necessità di effettuare la variazione di destinazione d'uso dei siti di ubicazione dei medesimi impanti fotovoltaici;

Precisato che:

- Anche in Italia è cresciuta la consapevolezza del pericolo che il nostro Paese e l'intero pianeta stanno correndo attraverso l'esponenziale consumo di suoli fertili che genera il progressivo surriscaldamento del pianeta, pone problemi crescenti al rifornimento delle falde idriche, impoverisce la sovranità alimentare e non reca più alcun beneficio, né sull'occupazione né sulla qualità della vita dei cittadini;

- I temi della qualità dell'aria, del risparmio energetico, del risparmio idrico, la conservazione del territorio agricolo e l'uso di energie alternative sono tra quelli posti come prioritari dal nostro Comune in tutte le sue azioni;

- Benché la tecnologia fotovoltaica consenta di produrre energia "pulita", utilizzando una fonte rinnovabile, non la si può considerare priva tout court di impatto sull'ambiente, in quanto occorre distinguere tra le diverse tipologie di impianto. In particolare, essa è difficilmente condivisibile quando è realizzata mediante impianti a terra di pannelli fotovoltaici su suoli liberi;

- Le attività tipiche contemplate nell'ambito agricolo non prevedono la realizzazione di impianti fotovoltaici (anche temporanei) e che, pertanto, tali progetti devono essere subordinati ad una variante urbanistica per la modifica della destinazione d'uso dei terreni;

- Nel caso di volontà di trasformazione della destinazione d'uso di area agricoli a ai fini della realizzazione di impianti fotovoltaici a terra, è prevista la richiesta di sottoporre il progetto a Valutazione d'impatto ambientale, di produrre garanzie relative al mantenimento della fertilità dei suoli mediante programma agronomico, la stipula di specifica convenzione per l'uso temporaneo dei suoli e deposito cauzionale incondizionato dell'importo, con aggiornamento Istat, necessario per lo smontaggio, lo smaltimento e la rimessa in pristino delle aree;

DELIBERA

- Di regolamentare la realizzazione di impianti di pannelli fotovoltaici a terra, escludendo

rigorosamente quelli progettati su terreni agricoli/liberi per le motivazioni descritte in premessa;

- Di proporre ad eventuali società proponenti di ricercare siti in aree a destinazione produttiva, su superfici coperte già esistenti o, in alternativa, siti all'interno della perimetrazione dell'abitato;

- Di sensibilizzare e supportare le imprese agricole su un razionale utilizzo del fotovoltaico, in particolare per quanto riguarda l'installazione sui tetti per non consumare terreno;

- Di promuovere, anche tramite l'istituzione di un apposito sportello, l'installazione di piccoli impianti famigliari al fine di creare una sensibilità diffusa nei confronti del problema energetico, nonché favorire un'equa e collettiva distribuzione degli utili resi possibili dagli incentivi distribuiti grazie a una tassa che colpisce tutti i consumatori

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