I nostri amministratori hanno una strana idea del nuovo e del rinnovamento, un'idea che tiene pochissimo conto della storia di Verona e moltissimo conto degli affari e delle speculazioni che si possono realizzare con i "vecchi contenitori".

 

L'amministrazione comunale si sta proponendo con grande insistenza come paladina del verde, dei parchi e dell'ambiente.

Di fatto ha raso al suolo in pochi anni centinaia di alberi. L'elenco è lunghissimo e riguarda le rive dell'Adige, le aree pubbliche, le piazze,  le aree private, le alberature stradali, le ex zone militari. Ogni intervento urbanistico prevede la sistematica deforestazione delle essenze preesistenti.

I pochi interventi positivi realizzati fino ad ora hanno comportato l'impianto di un numero irrilevante di nuovi alberi, che potranno svolgere una funzione di un qualche rilievo in termini di mitigazione dell'inquinamento, di riduzione del CO2 e quindi dell'effetto serra  e di ombreggiatura solo fra qualche decina di anni.

La sproporzione fra il taglio di piante esistenti e i nuovi impianti denota una totale indifferenza per la cura e la tutela del patrimonio arboreo e per i problemi legati al miglioramento della qualità dell'aria della città.

I nostri amministratori hanno una strana idea del nuovo e del rinnovamento, un'idea che tiene pochissimo conto della storia di Verona e moltissimo conto degli affari e delle speculazioni che si possono realizzare con i "vecchi contenitori" che secoli di storia ci hanno consegnato in dotazione.

Le pagine de L'Arena vengono riempite tutti i giorni dalle interminabili dichiarazioni dei nostri amministratori sui grandiosi progetti relativi a parchi, verde, tutela dell'ambiente.

I fatti sono molto diversi:

 - Il Parco delle Colline non ha mai fatto neanche il primo passo.

 - Il Parco dell'Adige e delle Mura sta diventando il pretesto per realizzare lottizzazioni e speculazioni anche dove il buon senso e le leggi lo vieterebbero.

 - Il Piano del verde e quindi la gestione del patrimonio naturalistico della città giace da anni dimenticato nei cassetti degli uffici comunali.

Contenuti correlati

La cultura del computer usato
La cultura del computer usato Nell'ambito del Linux Day 2010, il 23 ottobre, a Sommacampagna, l'Officina OS3 presenterà la sua idea di Linux: promuovere la cultura del riciclaggio e dell'aut... 678 views loretta
10 - Pesticidi in Val di Non
10 - Pesticidi in Val di Non Riprendiamo da L' Adige il sunto di due articoli che parlano di pesticidi nel trattamento delle mele.14/01/2010 VAL DI NONIl Comitato per il diritto alla salute... 675 views renzo_maria_grossetti
Primavera silenziosa con Roundup
Primavera silenziosa con Roundup Ovvero sulla barbara iniziativa di spargere insensatamente veleni e morte lungo le strade. Il prof. Fabio Taffetani è Ordinario di Botanica Sistematica presso l... 876 views fabio_taffetani
Negrar maglia nera
Negrar maglia nera Prosegue inarrestabile la distruzione dei vecchi pendii terrazzati. Dopo la distruzione delle marogne compare inesorabilmente il nuovo impianto a "ritocchino", ... 906 views Mario Spezia
Camminata per il Parco della Lessinia
Camminata per il Parco della Lessinia DOMENICA 26 GENNAIO 2020Per dire NO alla riduzione dei suoi confiniDopo l'approvazione inaspettata dalla proposta di legge n. 451 da parte della II Commissione ... 2101 views Mario Spezia
Zerman contro Ca' del Bue
Zerman contro Ca' del Bue Il sindaco di San G. Lupatoto chiama in causa gli amministratori di Agsm e i politici veronesi che rispondono alla protesta dei cittadini e dei Comuni acceleran... 690 views redazione
A cosa serve il Parco del Baldo?
A cosa serve il Parco del Baldo? Maurizio Delibori rilancia ancora una volta la storica proposta del WWF di creare un unico parco del Baldo, che comprenda sia i comuni trentini sia quelli veron... 732 views Mario Spezia
TIM (Telefona i morti)
TIM (Telefona i morti) Rumore di tomba. I nostri cimiteri diventano impianti di ripetizione per le compagnie telefoniche.L'ossimoro di moda è il silenzio assordante. Noi, che siamo co... 670 views dallo