La lotta quasi solitaria di chi non usa l'aria condizionata. Nella ricca Verona, lo scontro ormai è impari.

I giorni di caldo intenso, caldòn come lo chiamiamo da queste parti, coincidono purtroppo con la riduzione delle mie attività lavorative.

Non tanto perché il  caldo ostacoli naturalmente le operazioni fisiologiche legate al ritmo di lavoro, quanto perché una serie di ambienti, stanze, uffici, negozi, luoghi pubblici in genere, sono preclusi a quelli che come me rinunciano  al condizionamento (e non solo), per salute o scelta politica che sia.

Non è possibile percorrere chilometri in bici sotto il sole, con quaranta gradi sul sellino, sudando come una doccia, e poi entrare in un ufficio condizionato a palla con venti gradi in meno. Alla mia età, è un rischio serio. Così la mia attività, lavorativa e non, si riduce al minimo, restando a casa o in ufficio, oppure programmando gli spostamenti alla ricerca di luoghi non refrigerati.

Come al solito, è perfettamente inutile guardare con un sorriso sprezzante le auto che ti sorpassano con due motori rombanti. Già, perché in questo periodo le auto hanno in genere il doppio rumore: il primo è il propulsore a combustione interna che fa muovere il pesantissimo tafanario, l'altro è il compressore che richiede il costante uso di un rumoroso ventolone per poter tenere al fresco gli abitacoli metallici di queste assurde gabbie semoventi che cuociono al sole.

Serve a poco anche indossare polemicamente lo spolverino quando si entra in un ufficio con il condizionatore a palla, indice di scarsa cura per la salute propria e sopratutto per quella dei frequentatori del luogo. Quello che si ottiene, di solito, è solo un paio di occhi pallati dallo stupore, e qualche gesto di commiserazione per il matto di turno (tipo toccarsi ripetutamente la tempia con l'indice).

Troppo numerose, tristi, lunghe e inutili sarebbero le spiegazioni loro dovute (il risparmio energetico, l'entropia, l'effetto serra, la crisi del petrolio, la fine del mondo). Tanto loro, the others, non capirebbero.

Contenuti correlati

Un PC usato ci salvera?
Un PC usato ci salvera? Nell'ambito del Linux Day 2009, il 24 ottobre, a Sommacampagna, l'Officina OS3 presenterà la sua idea di Linux: ricostruire i vecchi PC (col sistema operativo d... 2716 views Michele Bottari
Linux Day 2012 a Sommacampagna
Linux Day 2012 a Sommacampagna Sabato 27 ottobre, a Caselle di Sommacampagna, dalle ore 16, l'eco-sistema (operativo) entra nelle aziende. Nell'ambito del Linux Day, l'Officina OS3 presenterà... 2481 views loretta
Il movimento lento
Il movimento lento Per trovare parole di buonsenso su turismo e mobilità dobbiamo risalire a Vittorio Cavazzocca Mazzanti, un uomo a cavallo tra due secoli.Vittorio Cavazzocca Maz... 3065 views attilio_romagnoli
Bambini, la città è loro
Bambini, la città è loro In mille per Bimbimbici, la manifestazione che vuol fare riflettere sulla mobilità cittadina e il diritto negato all'infanzia di muoversi autonomamenteMille bam... 2582 views giorgia_nin
Un filo diretto fra Negrar e Bruxelles
Un filo diretto fra Negrar e Bruxelles Il caso del vigneto nel SIC segnalato con l'articolo del 12 giugno non è isolato, tanto è vero che Bruxelles sta conducendo un'inchiesta sulle numerose vio... 3030 views Mario Spezia
La verità su Giacino
La verità su Giacino La maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo, fino a dire che un assessore è una carogna di sicuro perché ha il portafoglio troppo, troppo vicino al buco ... 4248 views dartagnan
Covid, quali strategie?
Covid, quali strategie? I dati del coronavirus in Italia sono allarmanti e potrebbero peggiorare.  La propaganda politica tende a mostrare una situazione diversa da quella reale, ... 26276 views Mario Spezia
Il cemento sul giornale
Il cemento sul giornale Grande prova di giornalismo del Bugiardello, che conferma la sua indipendenza e l'attenzione per la pluralità delle opinioni in campo.La sezione di Epidemiologi... 3112 views Mario Spezia