E' nota la scarsa attitudine del leader leghista per la lettura. Riportiamo per lui e per tutti un episodio illuminante raccontato da Andrea Camilleri in uno dei suoi capolavori: IL RE DI GIRGENTI.

Siamo in Sicilia alla fine del '600. La peste divampa per tutta l'isola e i prelati tentano in qualche modo di arrestarla. Il periodo non era dei più tranquilli: occupazione spagnola, poi piemontese, rottura drammatica delle relazioni con il Papa, carestie, sommosse popolari, assalti e ammazzatine.

Il vescovo di Montelusa decide di fare una solenne celebrazione per allontanare la peste dal paese. Il giovane Zosimo tenta di dissuaderlo ricordandogli che già 60 anni prima c'era stato un contagio e che in occasione di una messa celebrata nella chiesa di Santo Stefano tutti i trecento partecipanti erano stati infettati a morte,
Il vescovo non si lascia convincere e, dopo varie peripezie, celebra la santa funzione nella cappella privata del vescovado alla presenza dei notabili di Montelusa.

"Poi il pìscopo principiò, prigando il prigabile, cantando il cantabile, mentre tutti affumicavano nell'incenso. La cappella, al massimo, avrebbe potuto tenere cento pirsune: inveci ce n'erano duecento e passa; stipate come sarde, non potevano cataminare un braccio, inginocciarsi era un problema. Finita la funzione, spuntò una quistione di cerimoniale: immediatamente darrè il piscopo, nella processioni, dovevano starci i nobili o i giurati? Si misero d'accordo dopo un'altra orata, sempri nella cappella.
Mentre scendevano la scalonata che li avrebbe fatti arrivare al portone del palazzo pispicale, qualcuno sentì che le gambe gli si facevano di ricotta, un altro ebbe un giramento di testa, un altro ancora desi di stomaco. Il segretario del piscopo li tranquillizzò: erano stati in piedi troppo a lungo dintra la cappelletta assuficante. Prima di nesciri sulla piazza dove la gente aspittava, si fermarono tanticchia, dare il passo li faticava.
Niscirono e di colpo nella piazza si fece un silenzio strammato. In testa c'erano i nobili, com'era stato stabilito, ma a tutti parse che inveci di nesciri dal palazzo pispicale, niscivano da una lurida taverna. Con le gambe trìnguli mìnguli, i corpi ondeggianti, si sostenevano addritta solo perché, istintivamente, s'erano pigliati tutti sotto braccio. Nello slargo aperto davanti a loro di sei passi, avanzarono in fila come ballerine d'un balletto e dopo tre passi caderono tutti in avanti, facciabocconi, Antenore Grò duca di Favagrossa, Angelo Tuttolomondo principe di Ricottella, Pasquale Dalli Cardillo duca di Favara, Mariano Passacanendolo barone di Tripisciano, Paolo Arancio marchese di Terraverde, Massimo Filastò duca di Partanna. Appresso venivano i sinnaci, i decurioni, i giurati. Macari essi cadirono 'n terra, tutti, certo con minore stile e ordine dei nobili.
Appena la genti si fece persuasa che non di vino si trattava, ma di peste, sinni scappò terrorizzata; in piazza non rimase più nisciuno, solo i morti, proprio tutti quelli che avevano assistito alla missa nella cappella privata del pìscopo".

Contenuti correlati

Si caccia ma non si dice
Si caccia ma non si dice Il Movimento Vegetariano No alla Caccia si è visto negare l'affissione dei suoi manifesti nella città di Verona in quanto per la Giunta Comunale di questa città... 1998 views redazione
C'è di meglio
C'è di meglio Il Comitato Antinucleare di Legnago: "Bene la mozione approvata dal Consiglio Regionale Veneto contro il nucleare". L'incidente alla Centrale nucleare di F... 1732 views redazione
La lezione di Bali 2
La lezione di Bali 2 "La Repubblica" non finisce di stupirci: dopo Rumiz, è ora la volta di Ruffolo a contestare la possibilità della crescita illimitata.Positivo e di buon auspicio... 1544 views flavio_coato
Un sindaco intelligente
Un sindaco intelligente Il nostro inviato a Les Eyzies, nel Perigord (Francia), ha raccolto il segno lasciato da un sindaco finalmente attento alla salute dei suoi concittadini. Quanto... 1935 views Mario Spezia
Il cacciatore perde il pelo . . .
Il cacciatore perde il pelo . . . I cacciatori vorrebbero spacciarsi per ambientalisti, la loro rivista si dà un gran da fare per accreditare questa nuova immagine, ma poi, alla prova dei fatti,... 2016 views Mario Spezia
Fra i Frassini e i Biancospini
Fra i Frassini e i Biancospini I pennacchi di un bel colore bianco-panna del Frassino e i festoni carichi di fiorellini bianchi del Biancospino ornano e profumano i vaj e le dorsali delle nos... 4856 views Mario Spezia
Territori in movimento
Territori in movimento Verona presenta una enorme ricchezza di esperienze associative con un ampio bagaglio di innovative proposte sociali, culturali ed economiche, attraverso percors... 1765 views redazione
VI Concerto di Sorasengi
VI Concerto di Sorasengi Attenzione: il concerto è stato ancora una volta spostato al 26 giugno!!!Cari amici,            &nbs... 1756 views redazione