Una specie di delirio normalizzatore deve aver invaso i neuroni di architetti e creativi e.. anche di chi deve giudicare i loro lavori.

 Mi riferisco al logo vincitore che deve rappresentare le Dolomiti quali patrimonio dell'Umanità.

Già è un delirio di onnipotenza pensare che una creazione naturale presente da decine di milioni di anni possa essere esclusivo patrimonio di un'unica specie animale (vedi www.filosofiatv.org ... per approfondire l'argomento).

Ma ancora più delirante è raffigurare i Monti Pallidi (che a vedere il logo lo saranno diventati ancora di più) con la silhouette di una serie di oscuri e grigi grattacieli.

Un Pirellone qualsiasi, insomma.

Noi preferiamo ovviamente il processo inverso, cioè il Duomo di Milano (1952) e i palazzi circostanti fatti dolomia da Dino Buzzati, con il selciato della piazza diventato nardeto!

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