27 e 28 maggio 2017 dalle ore 16.00 alle ore 20.00 - Esposizione di quadri - Officina Spezia, Via Lombardia 11, Bussolengo.

Un viaggio nel "cuore di tenebra" quello di Giovanni Meloni che racconta i corpi delle donne dei "paradisi sessuali" orientali come paradigma di una condizione umana stravolta e brutalizzata dal consumismo e dalla violenza, le due facce della stessa medaglia.

Discostandosi dal "colorismo" della sua pittura consueta, utilizza in questo drammatico reportage la fotografia "commentata" come potente strumento di comunicazione e di denuncia attraverso l'arte, senza i veli della retorica estetica.

La scelta dell'officina di un fabbro ingombra degli attrezzi di lavoro, come luogo di esposizione, è intesa a sottrarre la fruizione dell'arte ai luoghi deputati, per immergerla in una dura quotidianità dove sono esclusi  "calma, lusso e voluttà".

Giovanni Meloni, 50 anni per l'arte

Dal suo esordio, verso la fine degli anni 60 del secolo scorso, ha sperimentato incessantemente numerosi linguaggi e indirizzi stilistici che formano la sostanza di una imponente produzione artistica.

Il suo interesse a indagare attraverso l'arte la condizione umana, inizialmente con l'impegno politico e sempre più nell'ultimo decennio attraverso il viaggio lo ha portato a conoscere le condizioni di emarginazione nei paesi più poveri e sfruttati.

 Il titolo della mostra - 20  12 1973 - è un piccolo quesito da scoprire attraverso internet, una delle date per l'autore memorabili per la liberazione degli uomini dall'oppressione.

Via Lombardia 11, Bussolengo: come arrivare

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