Nasce un nuovo Consorzio di Bonifica che dovrebbe assorbire i tre Consorzi fino ad ora esistenti

Il 6 dicembre si vota per il parlamentino del nuovo "consorzio di bonifica veronese".

Saranno eletti 20 componenti dell'assemblea consortile, altri 3 nominati in rappresentanza dei sindaci, infine i rappresentanti di regione, provincia di Verona e di Rovigo...e chissà chi altro.

Il nuovo ente dovrebbe raggruppare i 3 consorzi storici che già operano sul nostro territorio: Adige-Garda, Agro veronese Tartaro-Tione, Valli grandi e medio Veronese.

Ognuno dei 3 consorzi ha una sua Giunta, un suo Consiglio e i suoi revisori dei conti, in tutto più di 130 poltrone spartite in maniera clientelare tra i partiti di governo e pagate di tasca propria dai contadini e dai cittadini veronesi. I dipendenti fissi sono 147, gli stagionali 48.

Staremo a vedere come andranno le cose e se veramente queste 130 poltrone saranno lasciate libere!

Lo scopo di questo nuovo ente è la manutenzione della rete idica, della irrigazione dei campi e dello scolo delle acque, garanzia per lo sviluppo socio-economico del territorio e la salvaguardia del patrimonio ambientale....dicono!

 

Ci si chiede come sia possibile conciliare lo sviluppo agricolo con l'antropizzazione selvaggia che ha urbanizzato il Veneto negli ultimi 15 anni.

Ci si chiede perchè vengano spesi tutti questi soldi per l'irrigazione di campi che diventeranno autodromi (consorzio Tartaro-Tione), conigliere per turisti, campi da golf (Bardolino e Garda).

Ci si chiede anche per quale motivo i nomi che circolano nei consigli di questi enti spesso siano i nomi di persone che con l'agricoltura non hanno niente a che fare, salvo conoscere bene gli svariati modi di depredare il territorio.

Così, per esempio, veniamo a sapere che l'acqua a pressione arriverà presto a Bardolino e Garda, che urbanizzate come sono, con colture mediterranee quali la vite e l' olivo, certo non sentono questo bisogno, a meno che il vero scopo non sia la realizzazione di campi da golf, perché allora serve tanta acqua!

E, guarda caso, a Garda una delle più alte cariche del Consorzio Gardesano ha in cantiere la trasformazione di una zona umida SIC (di sua proprietà, ma tutelato dalla normativa di protezione europea), in campi da Golf!

Invece, tra Lazise e Bardolino c'è il progetto di un "centro sportivo sovracomunale", per fare il quale nel 2008 è stata modificata la legge regionale sulla SAU (superficie agricola utilizzabile) perchè campeggi, parchi a tema e golf possano ingrandirsi oltre le proporzioni previste.

E dietro a questi progetti, i soliti arcinoti personaggi coi soliti conosciutissimi prestanome.

Intanto le falde si abbassano, le torbiere si prosciugano, così pure i laghetti intramorenici... e siamo ad un tiro di schioppo dall'ambito lacuale del basso Garda (zona sic, zps).

Alla faccia del trattato di Ramsar!!!!

SIC = Sito di interesse comunitario. "Che contribuisce in modo significativo a mantenere o ripristinare una delle tipologie di habitat definite nell'allegato 1 o a mantenere in uno stato di conservazione soddisfacente una delle specie definite nell'allegato 2 della Direttiva Habitat; che contribuisce in modo significativo al mantenimento della biodiversità della regione in cui si trova".

ZPS = Zona di protezione speciale. Sono "zone di protezione scelte lungo le rotte di migrazione dell'avifauna, finalizzate al mantenimento ed alla sistemazione di idonei habitat per la conservazione e gestione delle popolazioni di uccelli selvatici migratori".

 

In tutta Europa queste direttive europee sono rispettate e utilizzate per valorizzare il territorio. Da noi, in Veneto sopratutto, sono comunemente considerate carta straccia ed inutili ostacoli allo sviluppo.

 

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