Giovedì 18 febbraio, ore 17.30, presso la Loggia di Fra Giocondo, gli autori F. Prosser, A, Bertolli e F. Festi presenteranno il nuovo volume.

Tutti i nostri lettori sono invitati  alla presentazione del volume "Flora Illustrata del M. Baldo" che si terrà il 18 febbraio 2010 alle ore 17.30 a Verona presso la Loggia di Fra Giocondo (ingresso da Piazza Dante).

Saranno presenti gli autori.

In questa occasione il volume verrà posto in vendita al prezzo scontato di 90 euro (anziché 110 euro).

"Flora Illustrata del M. Baldo", di F. Prosser, A. Bertolli & F. Festi. Ed. Osiride, Rovereto, 1240 pp. Volume realizzato della Cassa Rurale di Brentonico (TN) e dal Museo Civico di Rovereto (TN).

Dalla sovracopertina:

" Questo volume costituisce il primo tentativo di una flora completa (piante vascolari) del Monte Baldo, catena montuosa prealpina prevalentemente carbonatica di ca. 390 kmq di superficie, situata a cavallo tra le province di Verona e di Trento. L'escursione altitudinale si estende dai 65 m del Lago di Garda ai 2218 m di Cima Valdritta. A ciò corrisponde una variabilità ambientale assai marcata, che spazia dalla fascia submediterranea, dominata dal leccio e dalla coltura dell'olivo, alle zone di vetta, con paesaggi propri della fascia alpina. La particolare posizione geografica ha inoltre permesso al M. Baldo di non essere mai del tutto sommerso durante le glaciazioni pleistoceniche, rendendolo quindi zona di rifugio e di differenziazione di specie endemiche.

A queste peculiari caratteristiche ambientali corrisponde una ricchezza floristica inusuale, che fu riconosciuta almeno fin dal XVI secolo e che ha conferito al M. Baldo un solida fama che va ben oltre i confini nazionali. Per questo sono stati innumerevoli i cultori della floristica che si sono recati sul M. Baldo per studiare la sua flora nel corso degli ultimi 450 anni.

Alla base del presente lavoro c'è un archivio informatizzato di circa 175.000 dati, di cui oltre 141.000 raccolti sul campo nell'ultimo ventennio da parte della sezione botanica del Museo Civico di Rovereto e di numerosi collaboratori. Ciò ha reso possibile la valutazione critica dei rimanenti 34.000 dati, tratti da oltre 600 pubblicazioni e da campioni d'erbario.

Aprono il lavoro una parte generale in cui viene esposta la storia dell'esplorazione floristica del M. Baldo, la metodologia della ricerca ed i risultati di alcune elaborazioni dei dati rilevati. Segue quindi la parte speciale illustrata, in cui vengono presentate le 1952 specie (o sottospecie) spontanee o naturalizzate la cui presenza sul M. Baldo è considerata sicura. Ciò significa che in appena 390 kmq, pari allo 0,2 % del territorio alpino, il M. Baldo ospita il 43% dell'intera flora alpina. Per ciascuna entità sono forniti una fotografia, un testo descrittivo e una mappa di distribuzione a punti assai innovativa, oltre a ulteriori elementi conoscitivi (primo segnalatore per il M. Baldo, livello di minaccia per le province di Trento e di Verona, escursione altitudinale, ecc.). Si tratta della prima flora pubblicata in Italia che riporta una tale massa di elementi informativi. La parte iconografica è arricchita da 26 tavole a colori e 40 disegni al tratto. In appendice sono commentate altre 180 entità casuali e ulteriori 394 taxa segnalati in passato per errore. Infine il volume è completato dall'elenco delle località e date di scatto di ciascuna fotografia, da una bibliografia di oltre 1000 voci e da un indice analitico di 5390 voci, comprensivo dei principali sinonimi e dei nomi comuni."

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