Una interessante e coraggiosa iniziativa sta prendendo piede sulle colline di Verona.

L'associazione Alto Borago si propone lo scopo di acquistare e di gestire una vasta area in zona collinare all'interno del SIC Borago-Galina.

Dal dopoguerra ai nostri giorni il Veneto ha subito due grandi devastazioni ambientali, che hanno inciso pesantemente sul paesaggio veneto al punto da renderlo irriconoscibile. La prima è stata causata dalla costruzione di decine di migliaia di capannoni industriali distribuiti a mosaico su tutto il territorio regionale. La seconda è il frutto della trasformazione di decine di migliaia di ettari di boschi e praterie in vigneti.
Questo secondo intervento ha riguardato e sta riguardando anche alcune aree che dovrebbero godere di un particolare regime di protezione. I SIC, ora ZPS o ZSC, infatti sono stati istituiti dall'Unione Europea nel 1992 con questi scopi precisi:
- affinché contribuiscano in modo significativo a conservare gli habitat e le specie a rischio di estinzione;
- affinché contribuiscano alla coerenza della rete di Natura 2000;
- affinché contribuiscano alla salvaguardia della biodiversità della regione in cui si trovano.

La loro funzione è stata definita con una legislazione europea recepita poi dai singoli Stati e dalle Regioni. Purtroppo in provincia di Verona ci sono alcuni SIC situati in zone molto ambite dai produttori di vino.
Il SIC IT3210012 Val Galina e Progno Borago, di quasi 1000 ettari, negli ultimi 15 anni è stato privato di quasi tutti i "prati aridi" che lo caratterizzavano, trasformati un po' alla volta in vigneti nonostante la chiara motivazione per cui questo SIC è stato istituito: "L'ambiente è caratterizzato da una vegetazione di carattere xerofilo (dal greco ξηρός = secco) insediatasi su pascoli abbandonati ed ex coltivi. Interessante è la presenza di molte specie di orchidee e di altre entità rare nella flora della regione".
Le tre dorsali del SIC su cui erano presenti discrete estensioni di prati aridi, quella che corrisponde al monte Ongarine, quella che corrisponde alla Cola e Costagrande, quella che corrisponde alla dorsale dei Gaspari, sono state un po' alla volta vandalizzate con le ruspe e trasformate in vigneti, quasi sempre distruggendo i muretti a secco preesistenti e spesso importando terreno dalla pianura, dato che lo spessore del terreno sulle dorsali è poco o nullo. Negli ultimi anni è invalsa la pratica di spaccare il calcare col martello pneumatico per poi fresarlo fino a trasformarlo in polvere. Tutte queste operazioni sono state ampiamente documentate fin dal 2007 da www.veramente.org.

L'area nord ovest del SIC Borago-Galina (in neretto sulla mappa), compresa fra le proprietà Masetto Basso, Romitorio, Masetto Alto a ovest, fondo del vajo Borago a est, abitato di Montecchio a nord, è stata fatta oggetto di diversi tentativi di trasformazione in vigneto, tentativi fino ad ora falliti per diversi motivi: la ferrea opposizione degli abitanti della zona e di alcune associazioni ambientaliste che sono riuscite più volte a bloccare l'iter di approvazione della richiesta di trasformazione; i problemi legati alla proprietà dei terreni, passati burrascosamente e ripetutamente di mano negli scorsi anni. Attualmente un'area di oltre 38 ettari è oggetto di Asta Giudiziaria in seguito al pignoramento dei terreni intervenuto alla fine del 2014.

DESCRIZIONE DEI TERRENI ALL'ASTA
In Comune di Negrar (VR), località Masetto, piena proprietà di dieci appezzamenti di terreno confinanti tra loro e posti sul confine con il Comune di Verona, per una superficie catastale complessiva Ha 22.32.20. Fg. 39 mapp. 35,36,37,38,39,52,53,59,60,63. Località Masetto 37024 Negrar (VR)
In Comune di Verona, piena proprietà di sei appezzamenti di terreno, confinanti tra loro e posti al confine con il Comune di Negrar, per una superficie catastale complessiva di Ha 16.03.31. Fg. 25 Particella 1,2,5,7,35,36.
La superficie complessiva dei 16 appezzamenti è di Ha 38.35.51.

ASTA
L'asta precedente era fissata in data 04/2/2019 (termine presentazione offerte 03/12/2019)
Prezzo: 450.000,00 € - Offerta Minima: 337.000,00 €. Esito: Deserta. L'asta verrà riaperta a settembre/ottobre e a quel punto noi potremo partecipare alla nuova asta con una nostra offerta.
Il prezzo base della nuova asta sarà di 360.000.00 €, offerta minima 270.000,00 €.
Bisognerà depositare subito circa 35.000 euro e il resto entro 120 gg.

ESECUZIONI CIVILI IMMOBILIARI – ESECUZIONE IMMOBILIARI POST LEGGE 80
Giudice: Attilio Burti
Delegato alla vendita: Giacomo Gelmi
Custode: Laura Lorenzi

TENTATIVO DI ACQUISTO E CONSERVAZIONE DELL'AREA
Per iniziativa dell'associazione Il Carpino viene costituita da un gruppo di soci fondatori una associazione ad hoc (ALTO BORAGO) con un conto corrente dedicato, nelle mani del notaio Marco Porceddu, che fungerà da garante. L'avv. Stefano Dindo ha accettato di assisterci legalmente. Chiunque potrà iscriversi alla nuova associazione e versare il proprio contributo, anzi è auspicabile che molti veronesi decidano di dare man forte a questa iniziativa. Lo "strumento" che stiamo costruendo deve offrire le necessarie garanzie sia per i soci che decideranno di versare le loro quote nel conto corrente dell'associazione e che in caso di fallimento del tentativo di acquisto dovranno essere rimborsati, sia per gli Esecutori Civili del Tribunale. In un secondo tempo è prevista la trasformazione dell'associazione in fondazione, dato che questa seconda forma giuridica è ritenuta più consona agli scopi che questa iniziativa si prefigge.

ALTO BORAGO è una associazione senza scopo di lucro che si propone l'acquisizione dei terreni messi all'asta e la loro successiva gestione secondo i criteri illustrati dalla Direttiva 92/43/CEE "Habitat" "per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. Un altro elemento innovativo è il riconoscimento dell'importanza di alcuni elementi del paesaggio che svolgono un ruolo di connessione per la flora e la fauna selvatiche (art. 10)".

Nello specifico i 16 appezzamenti all'asta ricadono all'interno del SIC, ora ZSC (Zona Speciale di Conservazione) IT 3210012 Progno Borago e Vajo Galina. La relazione peritale dell'arch. Paola Toppano descrive i 16 appezzamenti in vendita con diverse classificazioni: bosco ceduo, castagno frutteto, seminativo arboreo, prato, prato arboreo, incolto produttivo, ecc. Nella realtà sono tuttora rinvenibili, oltre ad una maggioranza di aree boscate con predominanza di orno-ostrieto, ma con presenza talvolta diffusa di numerose altre essenze (carpino bianco, faggio, orniello, roverella, nocciolo, tasso, ecc.), tracce evidenti di zone prative in passato dedicate alla semina di cereali e al pascolo e successivamente, dopo l'abbandono delle coltivazioni e del pascolo, evolute in prati aridi, con presenza di alcune specie di orchidee selvatiche fra le quali anche Himantoglossum adriaticum, oltre a Pulsatilla montana e Paeonia officinalis.

Per garantire una corretta gestione di queste aree sarà costituito un Comitato Scientifico composto da 3 esperti di sicura fama e di indiscussa autorevolezza, ai quali è affidato il compito di indicare ai volontari dell'associazione gli interventi necessari per una buona conservazione degli habitat e delle specie presenti nell'area.

Contenuti correlati

Ancora in marcia su Marezzane
Ancora in marcia su Marezzane Sabato 14 maggio e domenica 15 appuntamento a Marezzane per festeggiare e per difendere una delle più belle colline della nostra provincia.MAREZZANE NON SI TOCC... 2563 views redazione
Fra Adelaldo dell'Eremo di Casarole
Fra Adelaldo dell'Eremo di Casarole Girovagando sullo spigolo dei Lessini a strapiombo sulla Valdadige ci è capitato di incontrare un curioso personaggio..Per gentile concessione di Aldo SoresiniG... 7755 views Mario Spezia
La convenienza
La convenienza Gli esseri umani sono convinti di fare le proprie scelte in base alla convenienza, una convenienza sempre più individuale e sempre più indotta dai mezzi di comu... 3176 views Mario Spezia
Lettera a Zaia sulla caccia in deroga
Lettera a Zaia sulla caccia in deroga OGGETTO: procedura di infrazione 2004/4926, Commissione c. Repubblica Italiana in tema di caccia in deroga. Diffida avverso approvazione di atti autorizzativi d... 4106 views Mario Spezia
Lettera sulla decrescita
Lettera sulla decrescita Credere che la decrescita, la tecnologia o qualunque altra cosa possano salvare il pianeta significa trascurare la complessità del mondo, la natura dell'uomo e ... 3762 views elia_frigo
Brutti Caratteri 2019
Brutti Caratteri 2019 La consueta rassegna dell'editoria e delle culture indipendenti parte con la presentazione di due libri sul dominio della tecnologia. A cura, tra gli altri, del... 3297 views Michele Bottari
Vajont senza fine
Vajont senza fine Venerdì 8 novembre 2013 ore 20,45 a Santa Maria in Chiavica - Verona: Vajont senza fine - predatori del territorio sempre all'opera...Spettacolo tratto da Vajon... 2675 views Mario Spezia
100 milioni per il collettore
100 milioni per il collettore Il sottosegretario Lotti ha assicurato 100 milioni da parte del governo per il nuovo collettore, ma i parlamentari del M5S sono convinti che quei soldi il gover... 3566 views Mario Spezia